Treat-CCM: studio multicentrico randomizzato su propranololo negli angiomi cavernosi cerebrali familiari (genetici)

 

Data di inizio dello Studio:
11 aprile 2018
Data stimata di completamento dello Studio:
31 dicembre 2020

 

Responsabili:

Elisabetta Dejana, IFOM-FIRC Istituto di Oncologia Molecolare Milano

Roberto Latini, IRCSS-Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Milano.

 

La patologia

L’angioma cavernoso cerebrale (detto anche malformazione cavernosa cerebrale CCM) è una malattia cerebrovascolare che può presentarsi in maniera sporadica oppure nella forma ereditaria (genetica, familiare). La forma ereditaria è anche conosciuta come angioma cavernoso cerebrale familiare o malformazione cavernosa cerebrale familiare (FCCM). Si caratterizza per la presenza di singole o multiple lesioni che possono causare cefalee ricorrenti, crisi epilettiche, deficit neurologici focali transitori e progressivi e/o emorragie cerebrali. Il trattamento delle crisi epilettiche e delle cefalee è sintomatico.

La diagnosi di angioma cavernoso cerebrale è confermata mediante la tecnica di immagine per risonanza magnetica (MRI, magnetic resonance imaging) cerebrale, oltre allo screening molecolare dei geni mutati (test genetico) nella forma familiare.

Le persone con angioma cavernoso cerebrale eseguono regolari controlli con MRI, tecnica che permette di seguire l’evoluzione degli angiomi cavernosi cerebrali e l’insorgenza di lesioni vascolari cerebrali. Ad oggi, le procedure disponibili per le lesioni responsabili delle crisi epilettiche gravi debilitanti e/o dei deficit neurologici focali sono la rimozione neurochirurgica della lesione o la radiochirurgia stereotassica.

Per questo motivo è prioritario trovare un trattamento farmacologico efficace che possa incidere sulla progressione della malattia e ridurre la gravità degli eventi avversi.

 

Il propranololo, cos’è?

Il propranololo è un beta-bloccante non selettivo, che è risultato efficace nel trattamento di malformazioni vascolari come gli emangiomi cutanei infantili. Inoltre, sono stati riportati alcuni casi di angioma cavernoso cerebrale, dove l’uso del propranololo è risultato efficace nella riduzione della sintomatologia classica dell’angioma cavernoso cerebrale. Dato che il profilo di sicurezza del propranololo è ampiamente documentato in migliaia di pazienti di tutte le età e che è stata documentata la sua efficacia in altre malattie vascolari come l’emangioma infantile, il propranololo diventa un ottimo candidato per analizzare la sua efficacia terapeutica nell’angioma cavernoso cerebrale.

 

Qual è l’obiettivo primario dello studio?

L’obiettivo primario di questo studio è analizzare se il trattamento con il propranololo è capace di ridurre la gravità delle lesioni cerebrovascolari e gli eventi clinici nelle persone con angioma cavernoso cerebrale familiare (genetico, ereditario)

 

Quali sono i criteri di inclusione? Chi può partecipare allo studio?

  • Persone con angioma cavernoso cerebrale familiare sintomatici;
  • Persone con storia clinica con sintomatologia o eventi clinici: emorragia intracerebrale, ictus, deficit focale permanente o transitorio, epilessia, disabilità o qualsiasi altro sintomo neurologico associato all’angioma cavernoso cerebrale;
  • Individui adulti (>18 anni);
  • Consenso informato firmato per la partecipazione allo studio, prima del suo inizio.

 

Quali sono i criteri di esclusione? Chi non può partecipare allo studio?

  • Persone portatori di pacemaker o qualsiasi altra condizione incompatibile con l’esecuzione di una Risonanza Magnetica;
  • Bradicardia o blocco arterioventricolare di 2° o 3° grado, ipotensione sintomatica;
  • Diabete instabile;
  • Asma bronchiale grave;
  • Insufficienza epatica o renale;
  • Indicazione per verapamil e diltiazem;
  • Ipersensibilità nota al farmaco in sperimentazione (propranololo e/o suoi eccipienti),
  • Chirurgia cerebrale pregressa (<6 mesi);
  • Gravidanza e allattamento; donne in età fertile non protette da misure anticoncezionali adeguate;
  • Partecipazione ad un altro studio clinico;
  • Incapacità a seguire le procedure dello studio.

 

Farmaco in studio

Il propranololo in questione appartiene alla classe dei beta-bloccanti. L’uso del propranololo è indicato nei casi di ipertensione arteriosa, angina pectoris, ansia, tremori essenziali, aritmie cardiache, tachicardia su base ansiosa, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e tireotossicosi, profilassi post-infartuale e feocromocitoma.

Il farmaco sarà assunto oralmente e la dose di inizio raccomandata per le persone arruolate allo studio clinico e randomizzate al gruppo sperimentale (propranololo) subirà poi un aumento.

 

Come avviene lo studio - Flowchart

Treat-CCM è uno studio randomizzato, in aperto, controllato e multicentrico. Lo studio includerà persone con angioma cavernoso cerebrale familiare che presentino i criteri di eleggibilità (inclusione). I pazienti verranno randomizzati centralmente con una proporzione di 2:1(propranololo: trattamento standard). La lettura degli esami MRI sarà centralizzata così come la valutazione degli eventi avversi.

 

 

A quali esami verrò sottoposto?

Oltre alla MRI le persone che faranno parte dello studio verranno sottoposte a cadenza stabilita ad ECG e ad esami del sangue, sono previsti 4 prelievi di sangue in coincidenza con l’inizio dello studio, dopo 4 settimane e durante le visite neurologiche indicate (12 e 24 mesi) per meglio valutare alcuni analiti presenti nel sangue, di cui è importante conoscere l’eventuale ruolo nell’influenzare l’andamento della patologia.

Le persone che faranno parte dello studio avranno l’opportunità di poter far conservare i campioni biologici nella biobanca dell’IRCSS-Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano per condurre possibili studi futuri nell’ambito della patologia.

 

Chi è il promotore della Biobanca?

La biobanca verrà istituita nell’ambito dello studio Treat-CCM, promosso dall’IFOM e dall’IRCSS Mario Negri, organizzazioni senza scopo di lucro che operano nel campo della ricerca biomedica. La Biobanca ha sede nei locali del Centro Risorse Biologiche dell’IRCSS mari Negri, Biobanca SATURNE.

 

Cos’è una biobanca?

La biobanca è un servizio senza scopo di lucro di raccolta, conservazione, trattamento e distribuzione di materiale biologico umano. Essa costituisce un importante strumento per la ricerca biomedica, in quanto il materiale biologico conservato viene messo a disposizione della comunità scientifica sulla base di procedure standardizzate e di regole finalizzate sia alla tutela dei diritti, della dignità e della riservatezza dei singoli donatori, che alla tutela della collettività.

 

Perché è importante istituire una biobanca?

L’istituzione di una biobanca consentirà in futuro di approfondire le conoscenze scientifiche relativamente all’angioma cavernoso cerebrale. Nella biobanca verranno conservati campioni di sangue intero, siero e plasma dei soggetti che partecipano allo studio. I dati clinici ad esso associati, tratti dalle cartelle cliniche, saranno trattati secondo procedure condivise a livello nazionale e internazionale, per essere eventualmente utilizzato per indagini future, che potrebbero includere anche analisi genetiche.

 

Contatti:

Roberto Latini, MD

+390239014454

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Silvia Lanfranconi, MD

+390255033870

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Centri Coinvolti:

IRCCS Centro Neurolesi "Bonino Pulejo"

 

Messina, ME

Contatto: Emanuela Mazzon

+3909060128172   

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Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico

 

Milano, MI

Contatto: Silvia Lanfranconi

+390255033870   

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Fondazione IRCCS Ist. Naz. Neurologico Carlo Besta

 

Milano, MI

Contatto: Maria Rita Carriero

+390223943310   

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ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda

 

Milano, MI

Contatto: Laura Tassi

+390264442874   

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Fondazione Policlinico Universitario "A. Gemelli"

 

Roma, RM

Contatto: Roberto Pallini

+39063015343   

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IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

 

San Giovanni Rotondo, FG

 

Contatto: Marco Castori

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